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| DAI! - Progetto per la promozione del Benessere Giovanile della Provincia di Lodi |
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ATTIVITA' E PERSONE DI SOSTEGNO Naturalmente tutta questa mole di lavoro, realizzato senza alcun appoggio reale della Provincia, non poteva essere fatta senza:
Né l'iniziativa poteva essere realizzata, senza il prezioso e disinteressato appoggio di quanti hanno credu to nel Progetto ed hanno contribuito con prontezza e cortesia mettendo a disposizione tempo, spazio e risorse umane, senza essere membri del CdI o del CTC. Meritano per questo un ringraziamento della comunità lodigiana:
3. CONCLUSIONIQuesto era l’impianto complessivo del Progetto, di cui EGEO si è assu= nto l’onere tecnico-operativo, mentre la Provincia, in quanto titolare del finanziamento, doveva svolgere un ruolo “politico”.<= /span> Al termine dei due anni previsti, e dopo l’inspiegabile atteggiamento assunto dall'Assessorato ai Giovani, che ha rinunciato di fatto a continuare l'opera avviata con DAI! e quindi a sviluppare organiche politiche giovanili, possiamo proporre alla riflessione di tutti le seguenti conclusioni. 1. Il fabbisogno di interventi per i giovani è molto sentito, vista la scarsità delle iniziative esistenti ed i fenomeni di devian= za giovanile oggi alla ribalta delle cronache. 2. A livello di impegno delle singole persone (Amministratori, funzionari, operatori, cittadini) il Progetto ha trovato adesioni ed impegno aldilà di ogni aspettativa. Nell'allegato 10 si trova l'elenco di coloro che hanno attivamente cooperato al progetto, ai quali tutti va il nostro più sentito ringraziamento. 3. Sul piano tecnico, il Progetto ha avuto un solo neo: il fallimento della manifestazione organizzata dai giovani partecipanti al Sotto-Progetto Diventare Protagonisti. 4. Il livello delle Istituzioni, intese come sistemi, è molto deficitario, a partire dalla Provincia. 5. Gli uffici dello stesso Assessorato ai Giovani non hanno mai cercato alcuna sinergìa col Progetto. 6. Nessuna forma di comunicazione è stata cercata fra i due Assessorati della Provincia competenti per= i giovani. 7. Scarsa è stata, aldilà dell'impegno profuso da qualche operatore a titolo quasi individuale, la cooperazione fra Provincia e SERT, fra Provincia e Provveditorato, fra Provincia e Camera di Commercio. 8. La competizione fra grandi e piccoli Comuni, malgrado questi ultimi siano la quasi totalità, va totalmente a vantaggio dei primi, con l'assenso della Provincia. 9. Possiamo dire che l'Assessorato ai Giovani della Provincia si è occupato di DAI! per i primi 5/6 mesi, poi, forse per l'imminenza delle elezioni e per il seguente periodo di ambientamento, se ne è del tutto disinteressato, se non per motivi burocratici ed amministrativi. La Provincia ha di fatto trascurato l'unico intervento di politica giovanile che peraltro aveva varato. 10. La conclusione del Progetto DAI! è stata certamente in tono con lo stile assunto dalla Provincia nel corso dell'intero intervento. Poiché non vogliamo che quanti si sono prodigati, collaborando attivamente e partecipando al progetto, pensino che la rinuncia di EGEO a concludere il progetto sia stata una scelta immotivata, riteniamo giusto esporre i fatti. Ecco la cronaca.
Per questi motivi, nel secondo incontro col nuovo Assessore, avvenuto su nostra richiesta a metà novembre, abbiamo comunicato il rifiuto di EGEO a concludere il Progetto con la prevista seconda edizione di Panni Stesi e rimesso il relativo budget nelle Sue mani. La manifestazione PANNI STESI non doveva essere una delle tante feste per i giovani, ma un momento di coesione, espressività, creatività ed autonomia dei giovani lodigiani. Questi, come tutti gli adulti che hanno contribuito a DAI!, sono stati coinvolti sulla base di un patto, e della promessa che la Provincia si impegnava a sviluppare politiche finalizzate al benessere giovanile. EGEO non ha voluto, né avrebbe potuto, coinvolgere nessuno sulla base delle dichiarazioni pubbliche di fallimento” fatte dalla Provincia, e sapendo che l'Assessorato ai Giovani aveva deciso di disimpegnarsi dagli interventi verso i giovani. |