Progetti integrati
e innovativi
Segnala questa pagina: * * * Save to i89 *
CENTRO SERVIZI PER IL BENESSERE NELLA SCUOLA


La Scuola funziona meglio e gli allievi imparano di più, in un clima di benessere. D’altronde la Scuola ha come primo compito l’istruzione e raramente riesce a soddisfare tutti i bisogni immateriali che sono di contesto.

D’altra parte, l’autonomia scolastica, offre ai dirigenti la possibilità di prendere le opportune iniziative per la creazione di un clima di benessere che stimoli e favorisca l’apprendimento.

CESAL è una proposta di convenzione  triennale, per la fornitura alla Scuole, al personale docente e non docente, agli allievi ed alle famiglie, di Servizi per il Benessere, co-finanziati dall’organizzazione scolastica, dalle Leggi Nazionali ed Europee, e dagli stessi utenti.

La quota di impegno economico della Scuola può essere minima o addirittura nulla e la fornitura dei Servizi da parte di un unico fornitore qualificato, consente economie di scala, maggiori controlli di qualità, minori sforzi di negoziazione.

I Servizi che il CESAL, costituito da un’èquipe composta da psicologi, medici, educatori ed animatori, può attivare in convenzione, sono i seguenti:

Per l’organizzazione scolastica: analisi dei climi; partecipazione a Progetti della UE; consulenza manageriale; progetti in relazione al territorio; modelli di valutazione organizzativa; qualificazione dei processi collegiali

Per il personale docente e non docente: aggiornamento, supervisione, ricerca partecipata; consulenza individualizzata; prevenzione e trattamento del burn-out;

Per le famiglie: consulenza e sostegno psico-pedagogico; formazione al ruolo; gruppi di auto-aiuto

Per gli allievi: orientamento; apprendimento al metodo di studio; sostegno psicologico; diagnostica medica e psicologica; progetti di prevenzione e educazione specifica (stradale, alla salute, alimentazione, ai sentimenti, alla mondialità ecc.); attività integrative e para-scolastiche; turismo scolastico; scambi internazionali (Vedi progetti)

Protocollo d'intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP), Società Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione (SIPEF), Associazione Italiana di Psicologia (AIP)

Vista la Legge 15 marzo 1997 n. 59 recante "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa"

Vista la Legge 28 agosto 1997 n. 285 recante norme sulle "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" Vista la Legge 18 dicembre 1997 n. 440 concernente l'istituzione del fondo di arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa

Premesso che il Ministero della Pubblica Istruzione: - rileva come la scuola delle autonomie interagisce da protagonista con le autonomie locali, i settori economici produttivi, gli enti e le associazioni pubblici e privati del territorio; - favorisce l'applicazione dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59, per cui ogni scuola, tramite l'autonomia, persegue la massima flessibilità e tempestività d'iniziativa, la valorizzazione delle risorse locali e, insieme, la riconoscibilità della dimensione europea, nazionale e locale; - ritiene che tutto ciò che si svolge a scuola sulla base di progetti educativi, chiunque ne sia l'attore, deve considerarsi attività scolastica, con ciò superando la distinzione tra iniziative curriculari ed extracurriculari poiché l'istituzione scolastica non si riconosce più solo come l'agenzia addetta alla trasmissione dei sistemi di conoscenza; - rivendica alla scuola dell'autonomia la responsabilità specifica di intervento secondo le missioni e vocazioni istituzionali, nel rispetto delle esigenze che derivano dalle caratteristiche dello sviluppo degli studenti; - intende avvalersi stabilmente di tutte le agenzie formative più efficaci del territorio; - intende altresì collaborare stabilmente con tali agenzie anche al fine di garantire l'attuazione di percorsi formativi che portino all'acquisizione di specifiche competenze;

Premesso che il varo dell'autonomia scolastica nelle sue articolazioni richiede l'acquisizione del massimo degli apporti al fine di rendere la scuola idonea al perseguimento delle sue finalità; Premesso che la scuola, sulla spinta di emergenza di ridurre il danno prodotto dalle molte patologie, dalle molte devianze e dai variegati disagi che colpiscono sia gli alunni che la stessa organizzazione scolastica necessita di un'elaborazione progettuale capace di diminuire il fenomeno della dispersione scolastica, di accrescere l'immagine positiva della scuola attraverso la realizzazione del diritto allo studio dell'alunno ed un'efficace organizzazione scolastica;

Premesso che il sistema scolastico dell'autonomia richiede, per essere efficace, un modello di organizzazione incentrato su un'offerta formativa flessibile ed integrata mediante la progettazione dei percorsi formativi con utilizzo ottimale delle strutture e delle risorse professionali presenti nella scuola e nel territorio;

Premesso che le istituzioni scolastiche, nell'ambito della loro autonomia didattica, organizzativa di ricerca e di sperimentazione, possono realizzare opportune intese con associazioni professionali, scientifiche e culturali;

Considerata la disponibilità della Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, dell'Associazione nazionale presidi e direttori didattici (ANP), della Società italiana di psicologia dell'educazione e della formazione (SIPEF), dell'Associazione italiana di psicologia (AIP), a collaborare con le istituzioni scolastiche ed a promuovere interventi di psicologia scolastica per la piena realizzazione del diritto allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica;

Considerato che rimane ferma ed indiscussa la responsabilità complessiva dei docenti per i processi attivati nella loro scuola e, in particolare, per gli interventi psico-educativi;

Considerato che gli interventi di psicologia scolastica possono costituire:
  • un momento qualificante per la prevenzione del disagio scolastico;
  • un momento qualificante per il benessere psico-fisico degli alunni e di educazione alla salute; o uno strumento per promuovere la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi;
  • uno strumento per la formazione e la riqualificazione di tutto il personale scolastico;
  • uno strumento ed una modalità per la gestione delle risorse umane all'interno della scuola; o uno strumento ed una modalità per la formazione dei genitori;
  • uno strumento ed una modalità per avvicinare il mondo della scuola a quello della famiglia; o un'opportunità per favorire l'orientamento;
  • un'opportunità per realizzare le pari opportunità di istruzione; o un supporto per la promozione e il sostegno della coerenza e della continuità in verticale e orizzontale tra i diversi curricoli;
  • degli strumenti preziosi per studiare e l'organizzazione scolastica e costruire strumenti per intervenirvi;

Rilevato peraltro che i docenti della scuola dell'autonomia abbisognano di competenze psicologiche specifiche con cui integrare le proprie competenze didattiche e pedagogiche, per le stesse necessità di una interfaccia tra le risorse professionali esistenti nella scuola e quelle delle agenzie psicologiche più efficaci del territorio;

Tenuto conto dell'opportunità di integrare strategie e obiettivi tramite la più ampia sinergia di attività comuni svolte anche in collaborazione con Regioni, Province e Comuni e mediante gli strumenti della concertazione e dell'analisi di elementi condivisi di conoscenza, quali la definizione ed individuazione dell'offerta formativa, la proposizione di ipotesi progettuali di attività, la messa a punto di verifiche in itinere;

Stabilito che le parti firmatarie del presente protocollo e i relativi organi, in particolare gli istituti scolastici nell'ambito della loro autonomia e sulla base delle determinazioni emanate dai propri organi collegiali, concorreranno all'attuazione del presente accordo nel quadro dei rispettivi ordinamenti e in conformità con essi, così come definiti dalle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali attualmente in vigore o che interverranno nel periodo di validità dell'accordo stesso:

SI CONVIENE

Art. 1

Il Ministero della Pubblica Istruzione si impegna a:
  • verificare la possibilità di attivare interventi di psicologia scolastica volti alla piena realizzazione del diritto allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica, nel rispetto della responsabilità complessiva dei docenti per i processi attivati nelle loro classi;
  • favorire, in un corretto rapporto con l'autonomia scolastica, iniziative cui le scuole potranno partecipare sulla base di progetti educativi didattici del POF (Piano Offerta Formativa) autonomamente deliberato, per:
    • promuovere servizi di psicologia scolastica presso le istituzioni scolastiche affinché queste possano con maggior efficacia conseguire le proprie finalità istituzionali e realizzare il diritto di studio degli studenti;
    • progettare congiuntamente servizi di sostegno alle attività della scuola;
    • progettare forme integrate di realizzazione di servizi di psicologia scolastica all'interno di una rete di scuole.

Art. 2

La Conferenza dei Presidi dei Corsi di Laurea in Psicologia L'Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP) La Società Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione (SIPEF) L'Associazione Italiana di Psicologia (AIP) nell'ambito del proprio settore di riferimento si impegnano a progettare e offrire la loro collaborazione alle scuole per servizi che possano svolgere la loro attività con particolare riguardo alle seguenti aree:

1. attività di consulenza e counseling ai docenti e agli alunni: sia in forma collegiale che in quella individuale;

2. attività di formazione per:

  • rilevazione dei bisogni di formazione legati alle esigenze del personale docente ed amministrativo delle scuole;
  • coordinamento e promozione delle attività di formazione del personale docente ed amministrativo delle scuole;
  • collegamento tra alcune delle attività di formazione ritenute importanti che si svolgono nel territorio e quelle che si realizzano all'interno della scuola;
  • promozione di gruppi pilota per sollecitare nuove forme di esperienze formative;
  • introduzione e sperimentazione di nuove ed efficaci metodologie educative e didattiche;
3. attività di orientamento e di collegamento con le famiglie per:
  • promozione e coordinamento delle attività di orientamento scolastico e professionale;
  • promozione di studi sui fenomeni di abbandono ed insuccesso scolastico;
  • studi campionari sull'esito scolastico e professionale degli studenti che hanno terminato un ciclo o l'intero ciclo scolastico;
  • promozione di un clima collaborativo all'interno della scuola e fra la scuola e la famiglia (i tre punti riguarderanno interventi nella scuola media inferiore e superiore);
4. attività organizzativa per:
  • l'analisi delle caratteristiche psicologiche della popolazione scolastica, delle sue componenti socio-culturali e dei relativi bisogni formativi;
  • lo svolgimento delle competenze psicologiche volte al raggiungimento degli standard formativi generali d'Istituto con particolare riferimento alle situazioni didattiche;
  • lo svolgimento delle competenze psicologiche volte all'applicazione dei parametri di verifica dell'organizzazione scolastica nel suo complesso e nelle sue articolazioni;
  • la collaborazione alla valutazione dell'organizzazione scolastica e delle sue prestazioni, e del potenziale del personale scolastico (individuazione delle potenziali competenze e abilità al fine di migliorare l'organizzazione scolastica);
  • 5. attività di valutazione con riferimento a ricerca ed interventi volti alla valutazione dell'impegno e del rendimento dell'alunno in termini preventivi e diagnostici. La progettazione dei proponenti sarà concordata e calibrata sulle esigenze delle scuole o delle reti di scuole che faranno richiesta di collaborazione.

Art. 3

Per l'attuazione della presente intesa è previsto, a livello nazionale, un gruppo di lavoro misto coordinato dal Sottosegretario competente per materia o da un suo delegato e composto da un rappresentante del Ministero della Pubblica istruzione, un docente, un presidente di Consulta provinciale degli studenti e un rappresentante ciascuno per la Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, l'Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP), la Società italiana di psicologia dell'educazione e della formazione (SIPEF), l'Associazione italiana di psicologia (AIP). Il gruppo di lavoro ha il compito di:

  • definire le linee guida per la progettazione;
  • individuare le competenze necessarie per lo svolgimento dei servizi di psicologia scolastica;
  • monitorare l'efficacia dei progetti di psicologia scolastica tesi alla realizzazione del diritto allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica;
  • facilitare l'estensione dei suddetti progetti a reti di scuole;
  • studiare la costituzione di un centro di documentazione e ricerca che possa, fra l'altro, condurre ricerche, anche di tipo comparativo, sui costi, benefici e sulle competenze necessarie agli operatori per un ottimale servizio.

Il gruppo di lavoro cura altresì la corretta applicazione del presente protocollo, lo interpreta, esamina i problemi connessi e ne prospetta le soluzioni, individua le modalità di diffusione delle informazioni, promuove il monitoraggio delle azioni previste.

Art. 4

Il presente protocollo ha validità tre anni dalla data della sottoscrizione e può essere, d'intesa tra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza.

Roma lì, 26 luglio 2000

Ministero della Pubblica istruzione: Il Ministro Tullio De Mauro
Conferenza Permanente dei Presidi Associazione Nazionale Presidi: Prof. Giorgio Rembado
Corsi di Laurea In Psicologia: Prof. Vittorio Rubini
Società Italiana di psicologia dell'Educazione e della Formazione: Prof. Carlo Trombetta
Associazione Italiana di Psicologia: Prof. Carlo Umiltà