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CENTRO
SERVIZI PER IL BENESSERE NELLA SCUOLA
D’altra parte, l’autonomia scolastica, offre ai dirigenti la possibilità di prendere le opportune iniziative per la creazione di un clima di benessere che stimoli e favorisca l’apprendimento. CESAL è una proposta di convenzione triennale, per la fornitura alla Scuole, al personale docente e non docente, agli allievi ed alle famiglie, di Servizi per il Benessere, co-finanziati dall’organizzazione scolastica, dalle Leggi Nazionali ed Europee, e dagli stessi utenti. La quota di impegno economico della Scuola può essere minima o addirittura nulla e la fornitura dei Servizi da parte di un unico fornitore qualificato, consente economie di scala, maggiori controlli di qualità, minori sforzi di negoziazione. I Servizi che il CESAL, costituito da un’èquipe composta da psicologi, medici, educatori ed animatori, può attivare in convenzione, sono i seguenti:
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Protocollo d'intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP), Società Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione (SIPEF), Associazione Italiana di Psicologia (AIP)Vista la Legge 15 marzo 1997 n. 59 recante "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali per la riforma della Pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa"Vista la Legge 28 agosto 1997 n. 285 recante norme sulle "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza" Vista la Legge 18 dicembre 1997 n. 440 concernente l'istituzione del fondo di arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativaPremesso che il Ministero della Pubblica Istruzione: - rileva come la scuola delle autonomie interagisce da protagonista con le autonomie locali, i settori economici produttivi, gli enti e le associazioni pubblici e privati del territorio; - favorisce l'applicazione dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59, per cui ogni scuola, tramite l'autonomia, persegue la massima flessibilità e tempestività d'iniziativa, la valorizzazione delle risorse locali e, insieme, la riconoscibilità della dimensione europea, nazionale e locale; - ritiene che tutto ciò che si svolge a scuola sulla base di progetti educativi, chiunque ne sia l'attore, deve considerarsi attività scolastica, con ciò superando la distinzione tra iniziative curriculari ed extracurriculari poiché l'istituzione scolastica non si riconosce più solo come l'agenzia addetta alla trasmissione dei sistemi di conoscenza; - rivendica alla scuola dell'autonomia la responsabilità specifica di intervento secondo le missioni e vocazioni istituzionali, nel rispetto delle esigenze che derivano dalle caratteristiche dello sviluppo degli studenti; - intende avvalersi stabilmente di tutte le agenzie formative più efficaci del territorio; - intende altresì collaborare stabilmente con tali agenzie anche al fine di garantire l'attuazione di percorsi formativi che portino all'acquisizione di specifiche competenze;Premesso che il varo dell'autonomia scolastica nelle sue articolazioni richiede l'acquisizione del massimo degli apporti al fine di rendere la scuola idonea al perseguimento delle sue finalità; Premesso che la scuola, sulla spinta di emergenza di ridurre il danno prodotto dalle molte patologie, dalle molte devianze e dai variegati disagi che colpiscono sia gli alunni che la stessa organizzazione scolastica necessita di un'elaborazione progettuale capace di diminuire il fenomeno della dispersione scolastica, di accrescere l'immagine positiva della scuola attraverso la realizzazione del diritto allo studio dell'alunno ed un'efficace organizzazione scolastica;Premesso che il sistema scolastico dell'autonomia richiede, per essere efficace, un modello di organizzazione incentrato su un'offerta formativa flessibile ed integrata mediante la progettazione dei percorsi formativi con utilizzo ottimale delle strutture e delle risorse professionali presenti nella scuola e nel territorio;Premesso che le istituzioni scolastiche, nell'ambito della loro autonomia didattica, organizzativa di ricerca e di sperimentazione, possono realizzare opportune intese con associazioni professionali, scientifiche e culturali;Considerata la disponibilità della Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, dell'Associazione nazionale presidi e direttori didattici (ANP), della Società italiana di psicologia dell'educazione e della formazione (SIPEF), dell'Associazione italiana di psicologia (AIP), a collaborare con le istituzioni scolastiche ed a promuovere interventi di psicologia scolastica per la piena realizzazione del diritto allo studio nell'ambito dell'autonomia scolastica;Considerato che rimane ferma ed indiscussa la responsabilità complessiva dei docenti per i processi attivati nella loro scuola e, in particolare, per gli interventi psico-educativi;Considerato che gli interventi di psicologia scolastica possono costituire:
Rilevato peraltro che i docenti della scuola dell'autonomia abbisognano di competenze psicologiche specifiche con cui integrare le proprie competenze didattiche e pedagogiche, per le stesse necessità di una interfaccia tra le risorse professionali esistenti nella scuola e quelle delle agenzie psicologiche più efficaci del territorio;Tenuto conto dell'opportunità di integrare strategie e obiettivi tramite la più ampia sinergia di attività comuni svolte anche in collaborazione con Regioni, Province e Comuni e mediante gli strumenti della concertazione e dell'analisi di elementi condivisi di conoscenza, quali la definizione ed individuazione dell'offerta formativa, la proposizione di ipotesi progettuali di attività, la messa a punto di verifiche in itinere;Stabilito che le parti firmatarie del presente protocollo e i relativi organi, in particolare gli istituti scolastici nell'ambito della loro autonomia e sulla base delle determinazioni emanate dai propri organi collegiali, concorreranno all'attuazione del presente accordo nel quadro dei rispettivi ordinamenti e in conformità con essi, così come definiti dalle normative comunitarie, nazionali, regionali e locali attualmente in vigore o che interverranno nel periodo di validità dell'accordo stesso:SI CONVIENEArt. 1Il Ministero della Pubblica Istruzione si impegna a:
Art. 2La Conferenza dei Presidi dei Corsi di Laurea in Psicologia L'Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP) La Società Italiana di Psicologia dell'Educazione e della Formazione (SIPEF) L'Associazione Italiana di Psicologia (AIP) nell'ambito del proprio settore di riferimento si impegnano a progettare e offrire la loro collaborazione alle scuole per servizi che possano svolgere la loro attività con particolare riguardo alle seguenti aree:
Art. 3Per l'attuazione della presente intesa è previsto, a livello nazionale, un gruppo di lavoro misto coordinato dal Sottosegretario competente per materia o da un suo delegato e composto da un rappresentante del Ministero della Pubblica istruzione, un docente, un presidente di Consulta provinciale degli studenti e un rappresentante ciascuno per la Conferenza dei presidi dei corsi di laurea in psicologia, l'Associazione Nazionale Presidi e Direttori Didattici (ANP), la Società italiana di psicologia dell'educazione e della formazione (SIPEF), l'Associazione italiana di psicologia (AIP). Il gruppo di lavoro ha il compito di:
Il gruppo di lavoro cura altresì la corretta applicazione del presente protocollo, lo interpreta, esamina i problemi connessi e ne prospetta le soluzioni, individua le modalità di diffusione delle informazioni, promuove il monitoraggio delle azioni previste.Art. 4Il presente protocollo ha validità tre anni dalla data della sottoscrizione e può essere, d'intesa tra le parti, modificato in ogni momento e rinnovato alla scadenza.Roma lì, 26 luglio 2000Ministero della Pubblica istruzione:
Il Ministro Tullio De Mauro
Conferenza Permanente dei Presidi Associazione Nazionale Presidi: Prof. Giorgio Rembado Corsi di Laurea In Psicologia: Prof. Vittorio Rubini Società Italiana di psicologia dell'Educazione e della Formazione: Prof. Carlo Trombetta Associazione Italiana di Psicologia: Prof. Carlo Umiltà |