Progetti integrati
e innovativi
Progetto CONNETTIAMOCI.IT / Comune di S.Fermo-Egeo srl 2002-2005
CONNETTIAMOCI. IT
INFOTELEMATICA PER LA COMUNITA' LOCALE

PREMESSA 1: Le comunità territoriali 1. Le comunità territoriali hanno la necessità di ritrovare l'integrazione a livello locale

  • L'evidente disgregazione sociale, culturale ed economica che hanno progressivamente registrato le comunità territoriali, nella seconda meta del XX secolo, è insieme causa ed effetto dell'abbassamento dei livelli qualitativi della convivenza sociale.
  • La disgregazione sociale non solo produce di per se fenomeni di depauperamento civile e culturale (emarginazione, basso civismo, stasi o regresso economico, devianza, ecc.), ma toglie alla comunità la sua funzione storica di ammortizzatore e compensatore delle crisi generali. Le comunità locali sempre meno riescono a produrre politiche per il lavoro, per i giovani, per l'assistenza, per la qualità della convivenza sociale in genere.
  • Privi di strutture intermedie protettive, efficienti ed affidabili, i gruppi di cittadini ed i singoli soggetti si trovano soli nel fronteggiare una crisi epocale, che inevitabilmente li porta a vivere in una condizione psicologica e sociale drammatica.

2. Le comunità territoriali non sono la causa della disgregazione, ma spesso ne sono una concausa

  • La frantumazione dei valori, delle appartenenze, e dei sistemi tradizionali di produrre, di fare politica, di vivere in genere, è diffusa a livello globale, e la comunità è una delle prime vittime del processo. D'altro canto a sua volta la comunità territoriale incrementa il processo frammentativo.
  • Gli interventi finora sperimentati dalle comunità territoriali contro la disgregazione hanno ottenuto scarsi risultati anche per il loro carattere frammentario e settoriale. Con l'indebolimento del tessuto di relazioni civili, gli interventi parziali hanno spesso avuto la conseguenza imprevista di accelerare la frantumazione.
  • Un insieme è cosa diversa dalla semplice somma delle parti: se se ne migliora una porzione, l'insieme può addirittura esserne danneggiato.

3. Le comunità territoriali hanno la necessita di attivare connessioni a livello globale

  • D'altra parte, la globalizzazione e la creazione dell'Unione Europea stanno rendendo imprescindibile la necessità, per le comunità locali, di attivare connessioni su scala planetaria: l'integrazione locale non può più avvenire in forme di ritiro provinciale e chiusura autarchica.
  • I problemi della modernità avevano radici, e dunque possibili soluzioni, al massimo a livello nazionale, più spesso comprensoriale o locale. I problemi dell'Evo Immateriale nascono da infinite connessioni planetarie, e possono essere affrontati su una scala di insiemi sempre più vasti.
  • La conoscenza, l'occupazione, la cultura, i valori, la produzione di ricchezza non sono più legati alla terra (intesa come terreno da coltivare), ma al terrestre (inteso come idea globale).

PREMESSA 2: Le tecnologie informatiche 4. L'uso quotidiano delle tecnologie informatiche si diffonde lentamente

  • Le tecnologie informatiche sono agli albori della loro storia. La loro diffusione è stata molto accelerata nel corso della seconda meta del XX secolo, ma il loro uso quotidiano è ancora lontano dal tasso di diffusione auspicabile. Le statistiche indicanti il numero di macchine acquistate o il numero di siti immessi in rete o il numero di abbonamenti ai providers, non sono la prova della effettiva diffusione, familiarità e quotidianità d'uso.
  • L'acquisto di tecnologie informatiche avviene per moda, per un uso para-televisivo, per un'ipotesi di allargamento dell'istruzione, per motivazioni ludiche. Solo una ristretta elité sta facendo penetrare l'informatica nella quotidianità del lavoro, delle relazioni interpersonali e della vita civica.
  • Ricordiamo che anche la scrittura e la lettura sono state per secoli appannaggio delle classi superiori o di intellettuali specializzati, anche dopo l'avvento della stampa. Lettura e scrittura sono diventate quotidianità solo con la diffusione dei giornali e dell'istruzione di massa, a partire dal XIX secolo. In sostanza va rilevato che la diffusione della tecnologie di scrittura e lettura si è verificata grazie ai chierici, ai giornalisti ed ai maestri elementari;. Ancora negli anni Cinquanta, in Italia, esistevano progetti dello Stato per l'alfabetizzazione extrascolastica; progetti simili a quelli che a tutt'oggi sono portati avanti in molti Paesi in via di sviluppo.
5. Le difficoltà strutturali
  • Le attrezzature - II computer e le indispensabili periferiche sono ancora un'attrezzatura o ignota o estranea alla maggior parte degli italiani adulti. La diffusione dei desktop, avvenuta nelle organizzazioni di lavoro, ha spesso un taglio tecnico -specialistico che allontana le tecnologie informatiche dalla loro diffusione nella quotidianità. Per chi non riesce a capire le potenzialità di queste attrezzature, anche un costo contenuto può sembrare eccessivo.
  • L'accesso alla rete - L'accesso ad Internet è ancora ostacolato da lentezze e interruzioni dei collegamenti e da costi eccessivi. La scarsa diffusione delle connessioni a "banda larga" e delle tariffe "flat", rende l'accesso al web qualcosa di molto lontano dalla quotidianità

6. Le difficoltà culturali

  • II ritardo dell'istruzione- Siamo ancora lontani dalla diffusione delle tecnologie informatiche nei processi di apprendimento. L'intero curriculum scolastico, dalla materna all'università, può ancora oggi essere percorso senza alcun contatto con un computer o con Internet. Ma anche laddove le scuole hanno provveduto a dotarsi di una qualche strumentazione si arriva al massimo ad una alfabetizzazione elementare, come se l'informatica fosse un altro linguaggio da apprendere, al pari della pittura, dell'inglese o del mimo. Sono rarissimi i casi di ricorso alle tecnologie informatiche come metodo trasversale per la didattica o l'acculturazione.
  • Il ritardo nell'offerta- Le tecnologie informatiche sono possedute da una élite di fruitori anche perché sono concepite per un' élite. Le dichiarazioni di intenzione a rendere più "amichevole" la tecnologia si sono tradotte in una progressiva complicazione del software. La presunzione che la lingua inglese (o meglio, statunitense) fosse ormai patrimonio collettivo, è stata messa in dubbio solo di recente, e dunque recenti sono le traduzioni dei maggiori (non della maggior parte) programmi nelle lingue nazionali.
  • L'esoterismo della commercializzazione- Le tecnologie informatiche sono di gran lunga le più difficili da penetrare, fra tutte le tecnologie del panorama industriale degli ultimi due secoli. Treni, automobili, telefoni, aerei, televisori richiedono competenze d'uso molto modeste, ed il loro acquisto - almeno nei primi tempi- era semplificato dal basso numero di alternative e dall'evidenza della loro usabilità. II telefono è entrato nella quotidianità di tutti presentandosi per decenni con un solo modello, una sola funzione, e per di più evidente (dialogare con una persona distante). L'acquisto di tecnologie informatiche richiede competenze tecniche e linguistiche superiori, ed i sistemi di commercializzazione sembrano pensati per allontanare le masse di acquirenti.

7. Le difficoltà psicologiche

  • Nessun maestro- Le tecnologie informatiche hanno rappresentato un fenomeno vistoso di auto-apprendimento, mai registrato prima nella storia. Milioni di persone si sono avvicinate agli strumenti info-telematici senza alcun processo di acculturazione formale. La loro plasticità ha attratto sia le fasce attratte dal business sia quelle attratte dalla filosofia del gratuito; gli umanisti ed i tecnologi; gli amanti del ludico e gli accademici. Tuttavia, un apprendimento "senza maestri", è tipico di una ristretta minoranza della popolazione, come ristretto e il numero di chi impara a sciare, a suonare uno strumento, a guidare un mezzo col solo intuito o con l'aiuto di un amico. II motivo della difficoltà nell'autoapprendimento risiede nelle debolezze psicologiche che prova la maggior parte delle persone di fronte all'ignoto. I processi di apprendimento per la maggioranza degli esseri umani passano attraverso la rassicurante e identificatoria presenza di un "maestro" formale o informale che sia.
  • Opzioni infinite- La presenza di opzioni infinite nelle scelte d'acquisto rappresenta un fattore di libertà per i soggetti acculturati e sicuri di sé, ma rappresenta un fattore d'ansia per la maggioranza. Le tecnologie informatiche sono presentate, vendute e fruite come un mosaico di pezzi assemblato ad hoc e personalizzato. Ogni pezzo del mosaico ha prezzi e prestazioni diverse, le quali a loro volta influenzano le prestazioni ed i prezzi degli altri elementi. Questo implica che l'acquisto di ogni tecnologia informatica richiede decine di decisioni generatrici d'ansia.
  • Sottovalutazione- Per facilitare la vendita e la diffusione delle tecnologie informatiche i commercianti, i mass media, e gli iniziati non fanno che insistere sulla loro facilità, amichevolezza, intuitività, economicità, fluidità. Il risultato psicologico è quello di aggravare la sensazione di impotenza, incompetenza e inadeguatezza di una maggioranza che invece sperimenta un approccio oscuro, denso di ostacoli, irto di pre-condizioni. Le continue frustrazioni dei neofiti aumentano il loro allontanamento dalle tecnologie.

8. I cattivi esempi

  • Le istituzioni, gli enti locali, le élites politiche, la scuola, la sanità stanno procedendo con molta lentezza sul sentiero dell'informatizzazione. Finora il lavoro verso le tecnologie informatiche è stato fatto perlopiù - laddove è stato fatto- sul fronte interno a queste organizzazioni: quasi nulla è stata la ricaduta visibile dal cittadino. La vita politica, tradizionalmente sviluppata nelle piazze e nei circoli di Partito, è passata sullo schermo televisivo e lì sta, senza avere ancora sfiorato le tecnologie informatiche. Le ipotesi di una "democrazia telematica" fatte dalla nascita di Internet, sono ancora lontanissime. Infine, lo stesso e- commerce, sbandierato come l'ossatura di Internet, non è ancora penetrato a livello degli acquisti quotidiani ma e restato nell'area degli acquisti voluttuari e saltuari (libri, dischi, viaggi).
CONCLUSIONI 9. La quotidianità delle tecnologie informatiche come mezzo e come obiettivo della comunità
  • Le comunità territoriali sono entità intermedie, collocate fra società complessiva e gruppi o singoli cittadini. Questa collocazione fa di loro un fattore di accelerazione e moltiplicazione delle disgregazione diffusa, ma può anche dare loro una funzione di resistenza, rallentamento, attenuazione o compensazione.
  • Una comunità che si pone l'obiettivo della promozione dell'uso quotidiano delle tecnologie informatiche offre ai cittadini l'opportunità di entrare nell'Evo Immateriale con la ricchezza di uno strumento dalle enormi potenzialità.
  • Contemporaneamente, una comunità locale può usare le tecnologie informatiche per contenere il processo di frammentazione sociale e stimolare processi reintegrativi.
  • In particolare una tecninformatizzazione della comunità può favorire l'emergere di nuove professioni fino ad arrivare a configurare un modello di sviluppo economico.
10.Aspetti Innovativi della proposta (rispetto alle normali reti civiche)
  • Si pone come modello riproducibile, quindi va finanziata solo in parte
  • Non è centralizzata
  • Coinvolge sia il pubblico che il privato
  • Mette i cittadini nel ruolo di partners e non solo di fruitori
  • Non riguarda solo gli aspetti burocratici
  • Mette in sinergia elementi socio-culturali ed elementi produttivi/professionali
  • Punta molto su figure professionali che possono offrire stimoli, esempi, ed aiuti alla familiarizzazione IT
  • Si pone il fine dello sviluppo integrato della Comunità

IL PROGETTO IN SINOSSI

Obiettivi

Azioni

 

Risultati attesi

Per facilitare l'accesso

Azione

1

1 pc per famiglia, gratuiti e preconfigurato

Azione

2

Connessione veloce/banda larga e flat

Inserimento dell'IT nella didattica

Azione

3

Modificazione didattica dell'obbligo

Per inserire l'IT nella quotidianità

Azione

4

Gruppo Alfabetizzatori Informatici

Azione

5

Gruppo Animatori Software

Azione

6

Gruppo Laboratorio Hardware

Azione

7

FuturDrome e FuturLab

Promuovere l'occupazione

Azione

8

Nuove occupazioni/nuove imprese

Per dare il buon esempio

Azione

9

Informatizzazione Servizi Pubblici ed EL

Azione

10

Sperimentazione di Democrazia Telematica

 IL PROGETTO

Obiettivo: Facilitazione d'accesso

Azione 1- Un computer per ogni nucleo familiare. II Comune di S. Fermo, al momento del progetto, conta n. 4.300 abitanti, pari a circa 1.500 nucleo familiari. Nell'ipotesi (da verificare) che circa la metà disponga di un PC e di un collegamento Internet, si tratta di facilitare l'acquisizione di circa 750 desktop completi, con accordi speciali con un solo fornitore. Trattandosi di fornire il primo PC a persone del tutto prive di alfabetizzazione informatica, non è necessario di disporre di modelli nuovissimi o ultraveloci e potenti. Inoltre, questi PC possono essere pre-configurati con software gratuito o ceduto gratuitamente da imprese interessate ad un ritorno pubblicitario e con gli aggiornamenti. Infine, i PC possono essere co-finanziati dai cittadini interessati, con un contributo del Comune, legato al reddito.

Azione 2- Connessione veloce a banda larga e flat La situazione del mercato dei providers è ancora molto fluida, per cui è impossibile indicare fin d'ora la modalità ottimale per soluzione di questo problema. La necessità di collegamenti relativamente veloci e a tariffe contenute e indiscutibile. Anche qui il costo può essere contenuto ricorrendo ad accordi con un'impresa interessata a ritorni pubblicitari Obiettivo: Inserimento dell'IT nella didattica

Azione 3- Modificazione della didattica Per fare si che le nuove generazioni abbiamo una effettiva familiarità d'uso dell'IT non è sufficiente un'ora alla settimana di Laboratorio Informatico. Occorre che le tecnologie informatiche pervadano il modo di insegnare e di imparare degli allievi. Questo implica:

  • La moltiplicazione delle apparecchiature informatiche a disposizione delle classi (ottenibile con procedura simile a quella della Azione 1)
  • Un progetto di formazione, consulenza e supervisione del corpo docente
  • Un riorientamento dell'impostazione educativa delle scuole

Obiettivo: Inserire I'uso delI'IT nella quotidianità

Azione 4- Creazione di un Gruppo Locale di Alfabetizzatori Informatici (GLAI) Come i chierici, i giornalisti ed i maestri elementari hanno promosso la lettura e la scrittura, così occorre pensare ad una figura stabile, popolare, professionale di Alfabetizzatori Informatici. Una decina di giovani devono essere addestrati a questo ruolo e devono poterlo svolgere, in fase iniziale con una retribuzione proveniente dal Progetto, e in futuro tramite la retribuzione per i servizi forniti.

Azione 5- Creazione di un Gruppo Locale di Animatori del Software (GLAS) La familiarizzazione coll'IT richiede anche la possibilità di avvicinamento alle continue novità del software, ed alle sempre nuove possibilità che offre. Quattro o cinque giovani devono essere addestrati a questo ruolo e devono poterlo svolgere, in fase iniziale con una retribuzione proveniente dal Progetto, e in future tramite la retribuzione per i servizi forniti.

Azione 6- Creazione di un Gruppo Laboratorio Hardware (GLH) La ricerca di sempre nuove soluzioni, la manutenzione e riparazione, il recupero del materiale usato sono necessità o opportunità importanti per sviluppare una familiarità con le tecnologie informatiche. Quattro o cinque giovani devono essere addestrati a questo ruolo e devono poterlo svolgere, in fase iniziale con una retribuzione proveniente dal Progetto, e in future tramite la retribuzione per i servizi forniti.

Azione 7- FuturDrome e FuturLab Viene creato un apposito spazio comunale, adeguatamente attrezzato e aggiornato, che serva sia da sede per i gruppi sopra indicati sia da luogo d'accesso per i cittadini che richiedono formazione, consulenza, riparazioni, aggiornamenti. FuturLab è il nome dell'area "officina": riparazioni e aggiornamenti harware; riciclo hardware usato; bricolage informatico e sperimentazioni . FuturDrome è il nome dell'area "software": prova nuovi software, aggiornamenti, addestramento, presentazioni. Obiettivo: Promuovere occupazione e sviluppo

Azione 8- Nuove occupazioni e nuove imprese La centratura di un Ente Locale sull'effettivo sviluppo delle tecnologie informatiche, non può non preoccuparsi di favorire lo sviluppo economico del territorio mediante la promozione di nuove professioni e nuove imprese. Occupazione e sviluppo possono essere favoriti non solo dall'insieme delle Azioni già indicate, ma anche da appositi interventi che colleghino forza lavoro e imprese locali alle opportunità di finanziamento e sostegno già offerte dalla regione, dallo stato e dalla UE. In una piccola comunità l'Ente Locale è l'unico potenzialmente in grado di porsi come collettore di informazioni e competenze, e promotore di azioni positive. La creazione continua di nuovi dispositivi informatici (software e hardware) di per sè offre l'opportunità di creare nuove professioni, nuova occupazione e nuove piccole imprese. II Progetto vuole porsi come motore strategico di questo sviluppo. Obiettivo: "dare il buon esempio"

Azione 9- Informatizzazione Servizi Pubblici ed Ente Locale Esistono ormai numerose esperienze di applicazione delle tecnologie informatiche non solo ai processi organizzativi, ma anche ai servizi rivolti al pubblico. Si tratta di realizzare una sorta di "benchmarking" applicando in modo unificato e locale le migliori pratiche già sperimentate in Europa Azione

10- Sperimentazione di forme di Democrazia Telematica Esiste un'abbondante letteratura sulle possibilità di coniugare l'IT con i processi di discussione, progettazione e decisione politica. La pratica, anche sperimentale, è invece poco frequente. II progetto prevede di sperimentare una forma di consultazione permanente dei Cittadini per via telematica, sui problemi civici.