Progetti integrati
e innovativi
PROSSIMA
Progetto Sistema di Servizi e Interventi per Minori e Adolescenti (1997)

Popolazione di riferimento: Area territorio 21 Comuni CISA

PROSSIMA è stato ideato per svilupparsi sull’intero territorio del CISA, comprendente 21 Comuni: Alice Castello, Balocco, Bianzè, Borgo d’Ale, Buronzo, Caresana, Carisio, Cigliano, Costanzana, Crova, Gifflenga, Livorno Ferraris, Moncrivello, Motta dei Conti, Pertengo, S.germano, Salasco, Samthià, Stroppiana, Tronzano, Viverone. In questo o analogo territorio geografico, il progetto intende operare, a seconda dei Sotto-progetti, in uno o più Comuni limitrofi, nelle Scuole Elementari e Medie, presso le strutture di tempo libero e aggregazione dei minori ed adolescenti.

Finalità generali e specifiche del progetto e delle sue eventuali articolazioni:

PROSSIMA si propone come progetto contenitore per la promozione della qualità educativa della comunità territoriale, e delle opportunità di sostegno e di crescita non solo dei minori e degli adolescenti ma anche delle figure adulte che hanno, formalmente o informalmente, responsabilità educative. Più specificatemente PROSSIMA intende:

  • Mettere a punto un sistema di monitoraggio territoriale permanente della condizione dei minori e adolescenti
  • Attivare un servizio di formazione e consulenza sui problemi educativi per tutte le figure adulte di riferimento
  • Moltiplicare le opportunità educative e di promozione specie per i casi di minori e adolescenti a maggior rischio di disagio
  • Realizzare servizi e interventi di promozione e sostegno per le famiglie

Risultati attesi dal progetto e dalle sue eventuali articolazioni

Il progetto, nella sua prospettiva triennale, punta ad ottenere risultati verificabili e valutabili, mediante un sistema di controllo dei risultati. I quali possono essere sinteticamente indicati come segue:

  • Riduzione del tasso di incremento degli indicatori del disagio minorile e adolescenziale (dispersione scolastica, devianza ed emarginazione, disturbi del comportamento)
  • Incremento della partecipazione dei minori e degli adolescenti al reticolo territoriale delle aggregazioni e dei Servizi
  • Aumento delle competenze educative dei genitori e delle loro capacità/opportunità di fronteggiare le crisi
  • Instaurazione di meccanismi sinergici e connessionistici fra gruppi, istituzione e Servizi responsabili delle azioni verso i minori e gli adolescenti

Descrizione delle iniziative e delle loro eventuali articolazioni (specificando inoltre se il progetto presentato è parte di un programma di interventi più ampio dell’ente locale)

PROSSIMA è un progetto contenitore che si articola in 8 Sotto-progetti, (per ciascuno dei quali alleghiamo scheda D.2) che sono le azioni dirette ai minori ed agli adolescenti, o ai genitori e le famiglie:

EDUCHIAMOCI INSIEME (Peer Education)

Questo programma, già sperimentato da anni nei Paesi anglosassoni, si propone di creare coppie di minori, nelle quali un soggetto si assume il ruolo di sostegno (scolastico, educativo, relazionale, ecc.) di un coetaneo. Il programma richiede un attento lavoro di selezione degli accoppiamenti, un intervento di avvìo delle coppie, e supervisioni periodiche delle stesse. Se nell’ambito scolastico, il peso maggiore del lavoro viene sostenuto dagli insegnanti cui va offerta una supervisione. Se nel tempo libero, il peso si carica su un educatore professionale.

SERVIZIO EDUCAZIONE DOMICILIARE

La situazione di molti minori e adolescenti è a rischio in quanto colpita da un circolo vizioso, nel quale ogni fattore contribuisce ad aggravare gli altri: difficoltà familiari-problemi scolastici-socialità limitata. Nei casi di rischio accertato, nei quali si accumulano le segnalazioni della scuola, della Parrocchia, dei Servizi comunali, occorre un intervento educativo diretto al minore a rischio. Tale intervento punta in primo luogo a prendere in carico il minore nelle ore extrascolastiche, per attività di sostegno all’apprendimento e di ricreazione educativa. In secondo luogo l’intervento si estende ad un sostegno di primo livello a famiglie o a singoli genitori in difficoltà. La delicatezza e la continuità del servizio richiede la presenza di un educatore professionale e una supervisione psicologica periodica.

DIVENTARE PROTAGONISTI (Crescita, Identificazione, Salute)

La condizione adolescenziale è caricata da forti fragilità emotive, che, nei soggetti meno protetti, si traduce in comportamenti autosvalutanti, passivi, evasivi o auto-etero-distruttivi. In pratica, un inadeguato processo educativo, rende gli adolescenti meno attrezzati a fronteggiare le normali difficoltà esistenziali e spaventati di fronte a speciali eventi traumatici (espulsioni scolastiche, disoccupazione, crisi familiari, ecc.). Questa debolezza si ripercuote sui problemi relazionali e di identificazione sessuale, sui comportamenti a rischio o dannosi alla salute, sugli impulsi violenti e sulla condotta civile. Il programma DP comprende due direttrici. Una concerne le azioni educativo/formative tese a rafforzare le competenze personali, psicologiche e relazionali, degli adolescenti. L’altra prevede la istituzione di un servizio di informazione e counseling, che diffonda informazioni sulla salute, le relazioni, i sentimenti e che offra opportunità di consultazione individuale.

UN EDUCATORE IN OGNI CORTILE (Educatori Informali)

L’azione prevede il reclutamento, la selezione e il supporto di adulti volontari che si assumano il ruolo di "educatori di cortile". I soggetti possono essere casalinghe, anziani o singles che si mettono a disposizione per la custodia e il gioco, nelle ore extra-scolastiche e nei cortili o giardini, urbani o condominiali.

CENTRO PER LA FAMIGLIA

Questo Servizio si presenta come un servizio stabile, produttore via via di diverse azioni finalizzate al rafforzamento della famiglia in quanto struttura di protezione e crescita del minore. Esso potrebbe operare di concerto con l’Az.Sanitaria e con la Scuola, e in base ai diversi bisogni emergenti nel tempo, fornire:

  • informazione sulla maternità e paternità responsabili
  • promozione e sostegno dell’istituto dell’affidamento
  • sostegno alle gravidanze di minorenni
  • consulenza e formazione sui problemi educativi
  • facilitazione di gruppi di auto-aiuto fra genitori
  • attività di mediazione familiare

Oltre a queste azioni, il CpF potrebbe diventare il promotore degli interventi sotto-elencati, che peraltro possono essere realizzati in forma autonoma.

FAMIGLIE MONOPARENTALI

E’ acclarato che le famiglie monoparentali costituiscono una delle fonti di rischio per lo sviluppo del minore. Il genitore solo (e senza l’appoggio di una famiglia allargata) ha più difficoltà, sia educative che logistiche, nell’espletare il suo ruolo. Questo programma punta a sostenere il mono-genitore con servizi di consulenza e formazione, ma anche di affiancamento ad altre famiglie.

RETE FAMIGLIE SOLIDALI

L’adozione è un processo difficile ed impegnativo, ma anche l’affido richiede un livello di responsabilità, disponibilità e competenza non sempre reperibile. La creazione di una Rete di Famiglie Solidali, risponde ad esigenze più modeste e temporanee, ma non meno necessarie. La ospedalizzazione di un genitore, che richiede il forte impegno dell’altro; la necessità di un viaggio, per motivi familiari; un impegno particolare richiesto da uno dei figli: sono decine le situazioni nelle quali una famiglia ha l’esigenza di affidare (per poche ore o per pochi giorni) il minore a qualcuno. Questo servizio viene assunto da parenti della famiglia allargata (nonni, zii, ecc) o dal vicinato, e nei casi più fortunati, dalla baby-sitter. Purtroppo parenti, vicini e baby-sitters non sono sempre disponibili. La Rete di Famiglie Solidali è una ragnatela disponibile ad attivarsi, senza formalità, ogni volta che una famiglia ha necessità di un aiuto nella custodia del minore, per ore o per giorni limitati. Naturalmente questa Rete può raggruppare anche famiglie disposte svolgere la funzione di "tana" nei casi gravi di allontanamento temporaneo, alternativo all’istituzionalizzazione; e comprendere le famiglie disponibili all’affido.

MASTER GENITORI

L’annoso problema della formazione al ruolo genitoriale, registra diverse difficoltà. Non ultime quelle che l’elevato numero di genitori richiede costi ed operatori in quantità elevatissima, e che il genitore deve essere avvicinato con un linguaggio e in un setting non professionali. Il progetto Master Genitori si propone di preparare un adeguato numero di genitori volontari, mettendoli in grado di fornire ad altri genitori servizi di informazione, consulenza, sostegno e formazione. Il genitore Master può avvicinare gli altri genitori nei luoghi della vita quotidiana (nei negozi, al bar, sulle scale, ecc.) e fornire loro informazioni sui servizi esistenti e sulle opportunità educativi per i minori. E’ messo in grado di fornire consigli sui problemi educativi ordinari o di avvicinare il consultante alle risorse professionali esistenti. Può condurre gruppi periodici di auto-aiuto e di formazione al ruolo parentale.

Caratterizzante il Progetto PROSSIMA è tuttavia anche la modalità operativa prescelta che si fonda sulla considerazione del Territorio come Sistema e sulla Strategia delle Connessioni. Tale duplice approccio consente di utilizzare i Sotto-progetti anche per ottenere risultati indiretti:

  • un sistema di monitoraggio individualizzato permanente di tutti i minori a rischio
  • un coordinamento delle agenzie educative delle sub-aree territoriali
  • un’elevazione della Qualità degli Interventi e Servizi, intesi come nodi di una rete integrata

Destinatari (con specificazione del numero, della tipologia e dell’età)

Il Progetto si propone di intervenire, in via diretta o indiretta, sull’intera popolazione da 0 ai 17 anni, le relative famiglie e il maggior numero di educatori informali e adulti volontari. Particolare cura sarà riservata a quei soggetti e quelle famiglie che possono essere considerate, per particolari condizioni socio-economiche, geografiche o sociali, a rischio.

Altri Enti, agenzie educative o realtà associative diverse dai proponenti ma coinvolte nel piano o di cui si renda necessario il coinvolgimento

Il Progetto intende realizzare i singoli Sotto-Progetti, attraverso l’identificazione di aree territoriali omogenee e limitrofe. Ciascuna di queste aree vedrà l’attivazione di un CAET-Coordinamento Agenzie Educative del Territorio- che prevede la partecipazione di tutte le aggregazioni formali e informali operanti per i minori e gli adolescenti. I CAET saranno insieme nodi di rilevazione, di progettazione e verifica degli interventi locali di PROSSIMA. In prospettiva i CAET potranno diventare organismi autonomi, ancorchè informali, per l’attuazione di interventi coordinati in risposta a bisogni emergenti.

Tempi di realizzazione del progetto e delle sue eventuali articolazioni

PROSSIMA ha una prospettiva triennale, per il suo avvìo, ma si propone di diventare una risorse stabile del territorio. I Sotto-Progetti indicati hanno durata diversa, approssimativamente come segue:

EDUCHIAMOCI INSIEME (durata: anno scolastico)

UN EDUCATORE IN OGNI CORTILE (sei mesi per avvìo a ttivazione; segue supervisione permanente)

SERVIZIO EDUCAZIONE DOMICILIARE (servizio stabile, con durata variabile per singolo utente)

DIVENTARE PROTAGONISTI (tre settimane l’anno, a cadenza quadrimestrale)

CENTRO PER LA FAMIGLIA (servizio stabile)

FAMIGLIE MONOPARENTALI (programma periodico)

RETE FAMIGLIE SOLIDALI (sei mesi per avvìo a ttivazione; segue supervisione permanente)

MASTER GENITORI (60 ore annue per gruppo)

Piano di valutazione: strumenti di verifica di percorso e di efficacia.

PROSSIMA dispone di un sistema formalizzato di Evaluation (verifica e valutazione dell’efficacia, dell’efficienza e della soddisfazione) applicato al Progetto in generale e a tutti i Sotto-Progetti.

    1. Il sistema applicato al Progetto generale prevede la identificazione di indicatori, e la loro misurazione pre e postea, per due dei risultati attesi:

  • Riduzione del tasso di incremento degli indicatori del disagio minorile e adolescenziale (dispersione scolastica, devianza ed emarginazione, disturbi del comportamento)
  • Incremento della partecipazione dei minori e degli adolescenti al reticolo territoriale delle aggregazioni e dei Servizi

Allo scopo di valutare i risultati ottenuti, sarà prescelto un territorio simile a quello investito dal Progetto, e ad esso saranno applicati gli stessi sistemi di misurazione.

    1. Il risultato indicato come " Aumento delle competenze educative dei genitori e delle loro capacità/opportunità di fronteggiare le crisi" sarà controllato con somministrazioni periodiche di questionari a tutti gli adulti coinvolti nel Progetto.
    2. Il risultato indicato come "Instaurazione di meccanismi sinergici e connessionistici fra gruppi, istituzione e Servizi responsabili delle azioni verso i minori e gli adolescenti" sarà misurato attraverso la instaurazione di meccanismi persistenti nel tempo, la quantità di soggetti aggregati ed il numero di incontri o azioni attivati.
    3. Ciascuno dei Sotto-progetti che prevede un apprendimento sarà controllato da questionari di ingresso e uscita.
    4. Tutti i soggetti partecipanti o coinvolti nel Progetto saranno interrogati, tramite questionari, sul livello di soddisfazione
    5. Operatori e partners del Progetto o delle sue articolazioni saranno interrogati, tramite questionari, circa i problemi di procedura e organizzazione.

Tutti i dati rilevati saranno fatti oggetto di elaborazione statistica e resi noti al territorio.