Linux e OpenSource: risparmiare milioni di euro.. e vivere felici.

In edicola, in libreria e in rete troviamo tantissime informazioni sul software OpenSource e su Linux, il sistema operativo composto di software "Free" e "Open". Ma le voci che corrono dicono anche che Linux è difficile, complesso, ipertecnico e pieno di cose "strane e difficili". Dov'è la verità? Introdurre Linux in azienda è un azzardo che pagheremo caro... o una scommessa che non possiamo non vincere? Con un po' di attenzione si può trarre il massimo vantaggio da Linux e OpenSource, utilizzandolo per realizzare soluzioni realmente utili in azienda, senza scottarsi le dita, tenendo tutto sotto controllo e toccando con mano i benefici. Soprattutto il risparmio di licenze software e la flessibilità di un sistema che cresce e fa ogni giorno qualcosa di utile in più. Per aiutare a capire come introdurre Linux in azienda proficuamente, raccontiamo una storia. Una storia esemplare, che è il collage di tante storie realmente vissute dall'autore.

di Michele Sciabarrà, socio fondatore e attuale Amministratore Delegato di ePrometeus.
Tratto da manager.it

Dunque, la verità su Linux qual'è? La verità ovviamente sta nel mezzo, e cioé che ad oggi Linux e l'OpenSource in genere comprendono molto software validissimo e funzionale... ma anche molte cose fatte male e malfunzionanti. Essendo nato dal libero contributo volontario di molti "appassionati" (che per lo più sono dei ricercatori o dei tecnici di altissimo livello, diciamolo!) ha un aspetto un po' caotico, ma è dovuto alla sua natura democratica.  Non c'è una “entità” suprema che coordina il “look” delle applicazioni, come avviene per esempio con i sistemi Apple o Microsoft. Ma se il “tutto” visto dall'altro appare caotico, ciò non significa i singoli pezzi siano fatti male o siano inutili.

Occorre quindi del discernimento nell'introduzione del sistema, e un minimo di cautela. Occorre procedere per obiettivi precisi, avendo bene presenti le esigenze. Occorre non lasciarsi incantare dalle cose tecnicamente "sexy" che tanto piacciono agli EDP professional, e tanto poco sono utili, se non dannose, in azienda.

Ma iniziamo la nostra storia. La nostra storia parte da una introduzione DISASTROSA che è possibile (ed opportuno) evitare. La pura verità è che... oggi Linux non sostituisce Windows sulla nostra scrivania.

Come è successo molto volte che Linux in azienda sia stato bandito?  Tutto parte da un tecnico pervaso di fervore messianico che comincia a dire che "Linux è il futuro e che dominerà", condendo il tutto da improperi generalmente anti-microsoft (che sembra essere l'unico produttore di software proprietario, dimenticando praticamente tutti gli altri).

Probabilmente hanno sul futuro ragione, ma oggi Linux cosa fa? Domina? Si e no. Si, domina, ma nel mercato dei server per applicazioni Internet. Domina sul Desktop? No. Forse domani si, ma oggi NO. E allora, PERCHE' PARTIRE DAL DESKTOP???

L'esperienza ipernegativa che rende un manager un nemico accanito di Linux passa sempre per l'installazione di un Linux di cui si favoleggia la grandissima usabilità e affidabilità, installando prevalentemente il Linux che maggiormente è versato per il settore desktop, ovvero Linux Mandrake.

Il risultato? Spesso è quello di un sistema "bello e impossibile". Se va liscia l'installazione (a volte si a volte no, ma questo succede ANCHE CON Windows) ci si ritrova in un pianeta alieno.

La situazione migliora di release in release, ma rimane il fatto che l'esperienza è quella di dover cominciare prima di tutto a scegliere il desktop (ma come, SCEGLIERE? Ma cosa devo scegliere? La forma delle finestre? La toolbar in basso? Ma scherziamo?) per poi trovarsi in un guazzabuglio colorato di applicazioni strane, ognuna con i suoi tasti completamente diversi e perfino il look (e i tasti) che cambiano drasticamente da una all'altra. Qualche click, qualche "non capirci nulla" (un po' è l'abitudine con Windows, un po' è l'impazienza di chi non ha tempo) e l'esperimento Linux finisce lì. E il candido fervore messianico del nostro tecnico produce esattamente l'effetto opposto... e una grandissima occasione di risparmio e di vantaggi sprecata.

Ora, vediamo di NON sbagliare TUTTO, ma proprio TUTTO! Linux non è ANCORA pronto per il Desktop. Quello che avete visto è in pratica un esperimento per addetti ai lavori. I progressi sul Desktop ci sono, e sono molto rapidi, ma ancora non ci siamo. Linux non è pronto per sostituire Windows nel Desktop.Guardate i fatti. Linux Mandrake, che fa Linux per Desktop, è in amministrazione controllata. Linux RedHat e Linux Suse, che fanno prevalentemente Linux per Server, sono in attivo.

Allora? Allora, ricominciamo da capo e partiamo dal Web e da Internet. Chi sceglie Windows per Internet (a mio, parere, purtroppo dichiaratamente di parte) commette esattamente lo stesso errore di chi vuole usare Linux per il desktop. I problemi di sicurezza e di instabilità dei server per Internet di Windows sono leggendari (addirittura, la persona che riavvia la macchina ogni sera, per precauzione...), mentre i sistemi Linux... semplicemente stanno su. Per mesi e spesso per anni, senza interruzioni. Cosa altro veramente potete volere, oltre che queste applicazioni costano praticamente solo il costo del consulente... mentre le applicazioni Windows costano:  le licenze, le macchine nuove, il quadruplo (almeno) di manutenzione e soffrono di infinite incompabilità e instabilità?

Vedremo quindi come fare, sempre con taglio non tecnico, e sempre con software OpenSource senza costi di licenza, le prossime puntate a:

0. Linux e OpenSource: risparmiare milioni di euro.. e vivere felici
1.       email senza limiti - a costo zero e a casa vostra!
2.      
blindate la vostra mailbox  da spam e virus  con il software libero

PROSSIMAMENTE
3.      
mailing list: gestitele da soli, senza spese e con semplicità
4.      
fax server: è gratis e  smista automaticamente i fax e li invia in pdf in maibox!
5.      
firewall: proteggete DAVVERO la vostra rete senza farvi strangolare dai fornitori
6.      
proxy: chi fa cosa su Internet?  free software per aumentare la produttività
7.      
aree ftp: creare aree riservate per i clienti - senza pagare il canone al vostro ISP
8.      
pubblicare sul web in un click - con samba e linux - senza acquistare software