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Un'esperienza significativa: la "Community memory project".Ci troviamo
a Berkley- California nel 1973 dove Lee Felsestein ,un fondatore
di CM ,distribuiva un volantino che invitava la gente ad usare un
sistema di comunicazione che educava a prendere contatto con gli
altri sulla base di interessi condivisi .Nello scantinato del negozio
di dischi più frequentato di Berkley(il "Leopold's"), era stato
posto un mainframe Xds-940 con una tastiera tipo macchina da scrivere
protetta da una scatola di cartone rivestita nella parte anteriore
da una lastra di vetro. Si poteva inserire la propria inserzione
nel computer e in pochi secondi avresti trovato la persona che faceva
al caso tuo.
Lee Felsestein credeva nell'utilizzo sociale della tecnologia e
in questo senso ,il progetto CM deve essere interpretato come il
primo progetto di animazione con un computer:stiamo riferendoci
a 30anni fa, il pc non era stato ancora inventato e una macchina
come Xds-940 pochi anni prima valeva 800.000 dollari ed occupava
una stanza .Come poteva essere arrivata nelle mani di un proto animatore
tech come Lee?
Esisteva un gruppo di nome Resource One sorto per iniziativa di
un architetto- ingegnere che voleva fornire ai professionisti disoccupati
qualcosa di utile mettendo a disposizione le proprie abilità,il
collettivo di Resource One era formato da persone che credevano
che gli strumenti tecnologici potessero diventare strumenti di cambiamento
sociale una volta che fossero controllati dalla gente comune.Queste
idee avevano convinto la Transamerica corporation a prestare un
Xds 940 inutilizzato in modo che il collettivo di RO potesse incominciare
a elaborare un programma di educazione informatica per il grande
pubblico. Credo che da questa storia si debbano trarre i dovuti
spunti per una animazione pc con i vantaggi del world wide web :milioni
di utenti.Chi già naviga in rete ,certe cose le sa; l'animatore
ha ora una grande possibilità: portare nuovi utenti al web attraverso
il gioco e utilizzando un linguaggio facile.
Questo articolo vuole proporre uno scenario per le attività quotidiane
di animazione per operatoridi una società sempre più ricca di tecnologia
accessibile. Quella che definisco "tecnologia accessibile" è una
reale offerta di strumenti e software che possono essere utilizzati
dai singoli individui senza specifiche conoscenze tecniche. Nell'ambito
degli strumenti tecnologici accessibili esistono delle realtà che
gli animatori devono fare proprie. Il web offre la possibilità a
chiunque di partecipare a dibattiti su temi più disparati all'interno
dei forum.Spesso nella propria cerchia di conoscenze non si ha sempre
la possibilità di affrontare certi argomenti perchè non troviamo
l'ambito adatto ,oppure non troviamo persone interessate ad uno
specifico tema che vogliamo approfondire o conoscere. Il ruolo dell'animatore
potrebbe esserequello di facilitare o proporre argomenti all'interno
di comunità virtuali.Come nei gruppi reali andranno gestiti conflitti
,tensioni e stimolate riflessioni specialmente se sarà l'animatore
web a "portare" gli utenti a costituire un gruppo on -line.
La maggior parte degli anziani vedono il pc come un qualche cosa
di difficile ,complicato inavvicinabile eppure potrebbero trarre
enormi vantaggi dall'utilizzo della rete:
-consulti medici on-line
-contatto con parenti lontani a costi bassissimi
-informazioni su servizi
-la spesa a casa
-ricerca di assisstenza domiciliare
Non saranno certo i corsi pc o di patente europea di computer a
far apprendere agli anziani come utilizzare nel giusto modo la "tecnologia
accessibile",ma centri di quartiere con animatori che facilitano
gli utenti anziani all'utilizzo della tecnologia accessibile;più
propriamente gli animatori tech.
Parlando delle tecniche di animazione tech dobbiamo prendere in
considerazione il fatto che i possibili utenti di questo tipo di
animazione non sono solo gli anziani.Proviamo a fare una riflessione
anche su un tipo di utenza diversa :gli adulti.
In molti contesti di animazione sono sempre presenti i vari laboratori
creativi tipo la pasta di sale, il bricolage, la cartapesta .I laboratori
creativi manuali danno sempre la possibilità ai partecipanti di
portare a casa prodotti della loro creatività attraverso tecniche
date da animatori.In questo senso l'animatore tech può facilitare
gli utenti all'utilizzo di sotfware WYSIWYG (what you see iswhat
you get= quello che vedi è quello che ottieni) per la costruzione
di siti personali con tre incontri da due ore si possono portare
gli utenti ad utilizzare programmi facili (come front page oDreamweaver)
a farsi il proprio sito senza dovere conoscere una sola riga di
codice HTML.
L'animatore tech farà fare, farà esprimere, farà divertire il proprio
gruppo attraverso l'utilizzo di una macchina che nel 2010 sarà presente
in ogni casa. Un importantissimo compito dell'animatore tech sarà
quello di formare nuovi animatori che lavoreranno su progetti sociali
che riguarderanno l'erogazione di servizi gratutiti attraverso utilizzo
di sistemi operativi a loro volta gratuti, sensibilizzando ed ampliando
il pubblico che crede nello scambio e nella condivisione che sono
gli elementi chiave dell'etica del web.
Pensare progetti che prevedono il riutilizzo di macchine obsolete
donate dalle aziende per progetti educativi e di integrazione interculturale
:tutto ciò può essere portato alla gente utilizzando della tecnologia
accessibile e con gli strumenti di coinvolgimento che possiedono
gli animatori. L'animatore tech nel proprio ambito lavorativo deve
portare, come consuetudine ,uno strumeto di comunicazione già esistente
nel web:la chat. Perchè fare interminabili telefonate a costi elevati
quando potremmo chattare o fare riunioni evitando spostametnti e
relativi costi? Il freno è certamente di tipo psicologico,ma l'animatore
web deve abbattere queste barriere che sono solo costose consuetudini.
Abbiamo parlato di giovani ,di anziani e di ambiente lavorativo
non possiamo certo trascurare l'infanzia.Molti genitori non permettono
ai loro figli di avvicinarsi al computer, preferiscono acquistare
una playstation o un game boy per poi lamentarsi che "ci stanno
attaccati tutto il giorno".Così facendo limitano molto le possibilità
dei loro figli di familiarizzare con uno strumento che sarà di vitale
importanza per il loro futuro. Non voglio dire ciò che devono fare
i genitori ma so ciò che deve fare l'animatore tech partendo da
una analogia: dare la possibilità ai bambini dai 4anni fino ai 10
di potere utilizzare i pc come quando da piccoli avevamo un pennarello
e prendevamo il primo libro che ci capitava a portata di mano e
lo pasticciavamo cercando di imitarne i caratteri o riempendo di
colore le immagini e talvolta strappando qualche pagina. Non sto
dicendo di installare dei software educativi (che sono peraltro
utilissimi), propongo di fornire ai gruppi macchine riciclate con
il sistema operativo installato ( meglio linux) e lasciarli sfogare
liberamente per una mezz'ora proponendo giochi liberi tech: toccare,
manipolare, schiacciare tasti liberamente e vedere cosa succede.
Credo che gli animatori e gli operatori sociali debbano intraprendere
questa strada per "svecchiare"questa animazione che all'alba del
terzo millenio sembra affondare tra siparietti e marche da bollo.
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