Anno 2010 :"l'animatore tech" gli usi sociali della tecnologia
di Christian Contessa

Un'esperienza significativa: la "Community memory project".Ci troviamo a Berkley- California nel 1973 dove Lee Felsestein ,un fondatore di CM ,distribuiva un volantino che invitava la gente ad usare un sistema di comunicazione che educava a prendere contatto con gli altri sulla base di interessi condivisi .Nello scantinato del negozio di dischi più frequentato di Berkley(il "Leopold's"), era stato posto un mainframe Xds-940 con una tastiera tipo macchina da scrivere protetta da una scatola di cartone rivestita nella parte anteriore da una lastra di vetro. Si poteva inserire la propria inserzione nel computer e in pochi secondi avresti trovato la persona che faceva al caso tuo.
Lee Felsestein credeva nell'utilizzo sociale della tecnologia e in questo senso ,il progetto CM deve essere interpretato come il primo progetto di animazione con un computer:stiamo riferendoci a 30anni fa, il pc non era stato ancora inventato e una macchina come Xds-940 pochi anni prima valeva 800.000 dollari ed occupava una stanza .Come poteva essere arrivata nelle mani di un proto animatore tech come Lee?
Esisteva un gruppo di nome Resource One sorto per iniziativa di un architetto- ingegnere che voleva fornire ai professionisti disoccupati qualcosa di utile mettendo a disposizione le proprie abilità,il collettivo di Resource One era formato da persone che credevano che gli strumenti tecnologici potessero diventare strumenti di cambiamento sociale una volta che fossero controllati dalla gente comune.Queste idee avevano convinto la Transamerica corporation a prestare un Xds 940 inutilizzato in modo che il collettivo di RO potesse incominciare a elaborare un programma di educazione informatica per il grande pubblico. Credo che da questa storia si debbano trarre i dovuti spunti per una animazione pc con i vantaggi del world wide web :milioni di utenti.Chi già naviga in rete ,certe cose le sa; l'animatore ha ora una grande possibilità: portare nuovi utenti al web attraverso il gioco e utilizzando un linguaggio facile.
Questo articolo vuole proporre uno scenario per le attività quotidiane di animazione per operatoridi una società sempre più ricca di tecnologia accessibile. Quella che definisco "tecnologia accessibile" è una reale offerta di strumenti e software che possono essere utilizzati dai singoli individui senza specifiche conoscenze tecniche. Nell'ambito degli strumenti tecnologici accessibili esistono delle realtà che gli animatori devono fare proprie. Il web offre la possibilità a chiunque di partecipare a dibattiti su temi più disparati all'interno dei forum.Spesso nella propria cerchia di conoscenze non si ha sempre la possibilità di affrontare certi argomenti perchè non troviamo l'ambito adatto ,oppure non troviamo persone interessate ad uno specifico tema che vogliamo approfondire o conoscere. Il ruolo dell'animatore potrebbe esserequello di facilitare o proporre argomenti all'interno di comunità virtuali.Come nei gruppi reali andranno gestiti conflitti ,tensioni e stimolate riflessioni specialmente se sarà l'animatore web a "portare" gli utenti a costituire un gruppo on -line.
La maggior parte degli anziani vedono il pc come un qualche cosa di difficile ,complicato inavvicinabile eppure potrebbero trarre enormi vantaggi dall'utilizzo della rete:
-consulti medici on-line
-contatto con parenti lontani a costi bassissimi
-informazioni su servizi
-la spesa a casa
-ricerca di assisstenza domiciliare
Non saranno certo i corsi pc o di patente europea di computer a far apprendere agli anziani come utilizzare nel giusto modo la "tecnologia accessibile",ma centri di quartiere con animatori che facilitano gli utenti anziani all'utilizzo della tecnologia accessibile;più propriamente gli animatori tech.
Parlando delle tecniche di animazione tech dobbiamo prendere in considerazione il fatto che i possibili utenti di questo tipo di animazione non sono solo gli anziani.Proviamo a fare una riflessione anche su un tipo di utenza diversa :gli adulti.
In molti contesti di animazione sono sempre presenti i vari laboratori creativi tipo la pasta di sale, il bricolage, la cartapesta .I laboratori creativi manuali danno sempre la possibilità ai partecipanti di portare a casa prodotti della loro creatività attraverso tecniche date da animatori.In questo senso l'animatore tech può facilitare gli utenti all'utilizzo di sotfware WYSIWYG (what you see iswhat you get= quello che vedi è quello che ottieni) per la costruzione di siti personali con tre incontri da due ore si possono portare gli utenti ad utilizzare programmi facili (come front page oDreamweaver) a farsi il proprio sito senza dovere conoscere una sola riga di codice HTML.
L'animatore tech farà fare, farà esprimere, farà divertire il proprio gruppo attraverso l'utilizzo di una macchina che nel 2010 sarà presente in ogni casa. Un importantissimo compito dell'animatore tech sarà quello di formare nuovi animatori che lavoreranno su progetti sociali che riguarderanno l'erogazione di servizi gratutiti attraverso utilizzo di sistemi operativi a loro volta gratuti, sensibilizzando ed ampliando il pubblico che crede nello scambio e nella condivisione che sono gli elementi chiave dell'etica del web.
Pensare progetti che prevedono il riutilizzo di macchine obsolete donate dalle aziende per progetti educativi e di integrazione interculturale :tutto ciò può essere portato alla gente utilizzando della tecnologia accessibile e con gli strumenti di coinvolgimento che possiedono gli animatori. L'animatore tech nel proprio ambito lavorativo deve portare, come consuetudine ,uno strumeto di comunicazione già esistente nel web:la chat. Perchè fare interminabili telefonate a costi elevati quando potremmo chattare o fare riunioni evitando spostametnti e relativi costi? Il freno è certamente di tipo psicologico,ma l'animatore web deve abbattere queste barriere che sono solo costose consuetudini.
Abbiamo parlato di giovani ,di anziani e di ambiente lavorativo non possiamo certo trascurare l'infanzia.Molti genitori non permettono ai loro figli di avvicinarsi al computer, preferiscono acquistare una playstation o un game boy per poi lamentarsi che "ci stanno attaccati tutto il giorno".Così facendo limitano molto le possibilità dei loro figli di familiarizzare con uno strumento che sarà di vitale importanza per il loro futuro. Non voglio dire ciò che devono fare i genitori ma so ciò che deve fare l'animatore tech partendo da una analogia: dare la possibilità ai bambini dai 4anni fino ai 10 di potere utilizzare i pc come quando da piccoli avevamo un pennarello e prendevamo il primo libro che ci capitava a portata di mano e lo pasticciavamo cercando di imitarne i caratteri o riempendo di colore le immagini e talvolta strappando qualche pagina. Non sto dicendo di installare dei software educativi (che sono peraltro utilissimi), propongo di fornire ai gruppi macchine riciclate con il sistema operativo installato ( meglio linux) e lasciarli sfogare liberamente per una mezz'ora proponendo giochi liberi tech: toccare, manipolare, schiacciare tasti liberamente e vedere cosa succede.
Credo che gli animatori e gli operatori sociali debbano intraprendere questa strada per "svecchiare"questa animazione che all'alba del terzo millenio sembra affondare tra siparietti e marche da bollo.