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Anni cinquanta
Il termine hacker deriva da hack che, traduzione letterale a parte,
indica gli scherzi elaborati con cui si divertivano gli studenti
del Mit (Massachussetts institute of technology).
Scherzi progettati con studio ed arte.
In particolare,si definivano hackers, alcuni tra gli studenti che
lavoravano al Signal and power subcommitee.Quest'ultima era la sottocommissione
per lo studio dei segnali e dell'energia, un sottogruppo del Tmrc,
una delle diverse associazioni universitarie che vertevano su interessi
particolari.
Fu all'interno del Mit che si formò e sviluppò l'Etica
hacker e quel diverso rapporto uomo-macchina destinato a cambiare
la vita di noi tutti.
Questi anni segnarono inoltre, la nascita della scienza informatica
con l'uscita:
nel 1950, della prima generazione di computers, la quale usava
tubi elettronici a vuoto, l'Univac ne è un esempio, e
dal 1959 al 1964, della seconda generazione che poteva lavorare
ad una velocità maggiore grazie all'uso dei circuiti a transistori
al posto dei tubi a vuoto.
Anni sessanta-settanta
Fino agli ultimi anni sessanta la comunità hacker del Mit,
impegnata ad hackerare le macchine di cui disponeva, studiandone
cioè il sistema, progettando assemblatori, debuggers, programmi
migliori, al fine di renderle sempre più efficienti, ebbe
modo di crescere indisturbata.
Spesso partendo da un progetto impostato anche da professori del
Mit, gli hackers si impegnavano con una tale abnegazione, passione
nel realizzarlo, da portarli a delle prolungate veglie. Nel frattempo
l'hackeraggio stava coinvolgendo sempre più individui, grazie
anche allo svilupparsi, dal 1965 al 1980, della terza generazione
di computers, contrassegnata dall'utilizzo di circuiti integrati
a media e larga scala, dispositivi di memoria di massa con capacità
di memorizzazione assai elevata e periferiche più sofisticate
ed efficienti.
Questo permise l'utilizzo di mini e microcalcolatori negli uffici,
nelle aziende ed i calcolatori personali vennero introdotti sul
mercato dei beni di largo consumo.
Gli hackers non si erano posti il problema del possibile conflitto
che, avrebbe generato nelle persone comuni, questo relazionarsi
nella vita con il computer.
Nelle molte manifestazioni pacifiste che si tennero in America,
nel periodo della guerra del Vietnam, ci furono accuse generalizzate,
rivolte ai detentori di un sapere scientifico legato ai computers
ed accuse specifiche rivolte a quelli del Tech Square e quindi dell'
Ia lab, il laboratorio di intelligenza artificiale.
L'Ia lab era finanziato dall'Arpa, del Ministero della Difesa e
la conseguenza logica, per il movimento dei pacifisti, era che quello
che veniva creato nei suoi laboratori avesse un impiego militare.
Il ministero della difesa pur non pretendendo, si aspettava delle
possibili applicazioni militari dai risultati del lab.
La risposta degli hackers fu diversa; ci furono alcuni che negarono
l'evidenza ed altri che misero la questione in termini di scelte
ossia meglio il ministero della difesa con le sue chiare richieste
che il ministero del commercio o dell'educazione, con la egemonizzazione
della ricerca.
Gli anni settanta videro l'applicazione dell'etica hacker su scala
maggiore.
Un leggendario di questo periodo è John T.Draper, alias Captain
Crunch, che adottò questo pseudonimo da una marca di cornflakes
che dava in omaggio un fischietto; Draper scoprì che emetteva
una frequenza di 2600 hertz la quale, quando una linea telefonica
diretta, in particolare interurbana, è inattiva, viene inviata
all'altro estremo. Entrambi gli estremi inviano questa frequenza
l'un l'altro.
Con questo segnale era perciò possibile effettuare telefonate
in qualsiasi parte del mondo gratis. Questa possibilità era
già conosciuta da un gruppo di ragazzini ciechi, Dennie,
Jimmie ed altri che J.Draper conobbe in quel periodo.
Dal fischietto giocattolo si passò alle blue, black e red
boxes, le quali avevano le stesse funzioni di questo; producevano
i segnali necessari ad eludere il sistema telefonico americano.
Era l'inizio del phone-phreaking.
Anni ottanta-novanta
Alla fine degli anni settanta si sviluppò la quarta generazione
di computers, con l'avvento dei circuiti integrati a larga scala
di integrazione.
All'inizio degli anni ottanta, il panorama informatico, era in pieno
fermento non solo in America. Ai più della "massa europea"
fino a questo periodo, il termine computer era sconosciuto; furono
però in parte scossi da un produttore inglese, Sir Clive
Sinclair, ideatore dello ZX Spectrum.
Un prodotto che non era certamente tra i migliori, ma immesso sul
mercato nel momento giusto.
Questi sono gli anni in cui la febbre del computer, iniziata in
piccoli negozi di software esplode nei grandi magazzini e nei punti
vendita specializzati, proponendo prodotti sia professionali che
familiari.
I media si pongono domande sulla mania dei computers diffusasi come
un virus e su come considerare i giovanissimi che rimangono incollati
alla tastiera per ore; disadattati o anticipatori di un modo di
vivere del 2000?
E gli hackers? Loro avevano contribuito a questa espansione ed alla
creazione di nuove società di hardware e software.
Per esempio, Steve Wornak, era un hacker puro la cui creazione,
l'Apple II, fu lanciata sul mercato da Steve Jobs, non propriamente
un hacker, che portò l'Apple ad essere una delle industrie
più dinamiche del settore, con sorpassi e rimonte clamorosi
con l'IBM e nel 1980, ad essere quotata in borsa.
Da alcuni anni, molti hackers vengono assunti da grosse aziende
per controllare il loro software e la sicurezza delle loro reti,
perchè particolarmente abili nell'intrufolarsi nel sistema
informatico.
Questo ventennio ha visto inoltre il crescere e svilupparsi di una
nuova "attitudine", il Cyberpunk. Non facile da definire,
è uno stile di vita ed un genere letterario.
Il primo uso della parola "cyberpunk" per descrivere un
genere letterario viene fatto risalire ai primi anni '80 ed è
accreditato a Gardner Dozois, l'editore dell'Isaac Asimov's Science
Fiction Magazine; prelevò la parola dal titolo di una breve
storia di Bruce Bethke "Cyberpunk" .
All'interno del Cyberpunk è possibile far confluire essenzialmente:
- hackers
- crakers: il loro obiettivo principale sono i sistemi operativi
e
- preakers:conoscono il sistema telefonico ed il modo di raggirarlo.
- Cyberpunk, una zona nettamente underground, come stimolo di
una cybercultura e nuovo dispositivo di comunicazione.
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